La preistoria della Corsica è ricchissima, e per prova ci sono tutti i siti preistorici che sono stati aggiornati e lo sono tutt' ora oggi.il.
Uno dei più noti e più ricco in statue meniri :
Filitosa situato nel Golfo del Valinco.
Fù
Prosper Mérimée che, nel 1839, comincio la prospezione del sito di Filitosa. La prima impiantazione dell' uomo in Corsica é del VIIème millenario avanti Cristo. La vicinanza della pianura fertile del Taravo, la presenza del monticello facilmente arredabile e numerose abitazioni sotto roccie faranno del sito di Filitosa un sito predisposto ad una lunga occupazione dal VIème au Ier millenio prima della nostra era. I primi abitanti vivono esclusivamento di pesca, di cottura e di caccia. Usano utensili in legno o in pietra dura, come il granito o l'ossidio. L'ossidio non esisteva in Corsica, per cui si debbe importato, cio che ci fa pensare ad una communicazione tra Corsici e Sardi poichè quella pietra verrebe dal Monte Arci in Sardegna. I scultori megalitici hanno fatto di Filitosa uno dei centri di arte corsa e mediterraneo, per quanto riguarda le statue, più importante.
All' inizio il menirio é una semplice pietra incastrata verticalmente nel suolo. Poi diventa più sottile et appare una testa. Viene in seguito la statua menirio dove il corpo é separato dalla testa. Seguirono poi le statue armate di cui il significato è incerto. La prima ipotesi è che potrebbero rappresentare la forza dei capi nemici uccisi durante il combatimento per neutralizzarla, cio che permetterebbe di spiegare perchè un numero importante di queste statue vennero distrutte dai torreani per servire alla costruzione dei loro monumenti. La seconda ipotesi sarebbe che una rappresentazione del capo guerriero coraggioso proteggendo il popolo contro i brigandi. Il passagio dalla statua non armata alla statua armata significherebbe l'uso delle armi dagli abitanti di Filitosa, armi probabilmente importante dalle Sardegna. Quest'ipotesi non dà nessuna spiegazione per quanto riguarda la destruzione di quelle statue menirio e alla loro utilizzazione in quanto monumento centrale. Per finire la terza ipotesi sarebbe il cambiamento delle pratiche culturali o religiose e la volontà di fare scomparire i testimoni delle loro antiche credenze nell'edificio di importante monumenti circolari, le Torre.
Cosi Filitosa mantiene i suoi segreti.